Solidarietà al compagno Aldo Milani

 

Contro Aldo Milani, coordinatore nazionale del Si.Cobas, è stato emesso dalla questura il “foglio di via” per 3 anni dalla città di Piacenza.

Motivo o, meglio, l’“accusa”: aver promosso e organizzato le lotte degli operai dell’Ikea.

Questa ‘attività’ è ritenuta sempre meno compatibile con gli interessi dei padroni. La lotta di classe devono praticarla esclusivamente loro. Le lotte di difesa, di resistenza al capitale, devono essere cancellate.

L’“allontanamento” di Aldo da Piacenza è una vera e propria rappresaglia politico-sindacale nei confronti di chi ha contribuito alle lotte delle cooperative della logistica; una forma repressiva come sono stati i licenziamenti, le denunce, i processi di questi mesi. Il messaggio è chiaro: non si deve né scioperare, né lottare!

Gli apparati repressivi dello Stato si schierano, come sempre, al servizio dei padroni e dei loro governi. Polizia, carabinieri, magistratura contro i lavoratori immigrati che rivendicano lavoro, salario, diritti e dignità.

L’attuale regime, capitalista, basato su sfruttamento e oppressione, aggredisce lavoratori e lavoratrici, tanto più se immigrati, che si mobilitano e si organizzano.

Possiamo e dobbiamo ostacolare gli avversari del movimento operaio e sindacale attraverso gli ingredienti, che riuniti, hanno consentito in questi decenni di strappare importanti e significativi risultati: solidarietà, unità, mobilitazione, organizzazione.

A fianco di chi lotta contro lo sfruttamento e l’oppressione del capitale, con i lavoratori immigrati in lotta, solidarietà al compagno Aldo Milani.

 

-          Lotta e Unità

-          Circolo “Partigiani sempre” Tristano Zekanowski di Viareggio

-          Centro di Documentazione “Gino Menconi” di Massa